Le cariche e le coordinate di due particelle nel piano xy sono:
Determinare:
Due particelle aventi la stessa carica, inizialmente distanti 3,2·10-3m, sono lasciate libere. Si nota che l’accelerazione di una particella è di 7,0 m/s2 e quella dell’altra è di 9,0 m/s2.
Se la massa della prima particella è di 6,3·10-7kg, quale è la massa della seconda? Quanto è la carica di entrambe?
Una carica q è distribuita uniformemente lungo una circonferenza di raggio a.
Un protone ruota con una velocità v = 3,0 · 105m/s appena fuori da una sfera carica di raggio r = 10-6m.
Qual è la carica della sfera?
Le posizioni delle due cariche sono date dai vettori
Il vettore radiale (applicato a q1) r = r2 - r1 risulta
.
Il suo modulo è
e il suo versore è
.
Indicando sinteticamente con K il valore della costante nella forza coulombiana
la forza di Coulomb agente su q2 risulta
La forza esercitata da q3 su q2 deve avere modulo uguale a quello di F2. Indicando con r' la distanza di q3 da q2 si ha
La carica q3 deve essere situata sulla retta passante per q1 e q2, dalla parte opposta di q1 rispetto a q2, a distanza r' da q2.
r' è il modulo del vettore r3-r2 che ha lo stesso versore di r2-r1 cioè ur. Dunque
In conclusione
È evidente che forze e accelerazioni delle due particelle hanno uguale direzione e verso opposto.
Per il secondo principio della dinamica le accelerazioni sono inversamente proporzionali alle masse: limitandosi a considerare i moduli
La forza coulombiana agente sulla prima particella è uguale al prodotto della sua massa per la sua accelerazione. Indicando con d la distanza tra le particelle:
Indicando con dq l'elemento infinitesimo di carica presente nel punto A, il contributo dE che esso fornisce al campo nel punto P risulta in modulo:
Di questo contributo risulta efficace solo la componente x in quanto la componente y è neutralizzata dalla componente y opposta del contributo al campo totale dato dalla carica uguale dq situata nel punto B simmetrico ad A. La componente x risulta
Il campo totale nel punto P ha quindi solo la componente x e il suo modulo si ottiene integrando su tutta la carica presente sulla circonferenza:
Nel centro O della circonferenza il campo è nullo e qualunque carica posta in O è in equilibrio: una carica positiva è in equilibrio instabile, una carica negativa è in equilibrio stabile in quanto sottoposta ad una forza sempre diretta verso O. In particolare, se il modulo di x è molto minore di a, la forza F che agisce su un elettrone risulta
F è di tipo elastico e l'elettrone oscilla con moto armonico attorno ad O.
Per il teorema di Gauss il campo di una sfera carica fuori dalla sfera stessa coincide con quello che sarebbe prodotto da una uguale carica puntiforme situata nel centro della sfera, cioè con il campo coulombiano.
Perché il protone percorra un'orbita circolare con velocità costante deve essere soggetto ad una forza centripeta costante dovuta alla sua interazione con la carica contenuta nella sfera. Il versore di questa forza è opposto al versore radiale ur.
Indicando con e la carica del protone, con m la sua massa e con Q la carica della sfera, uguagliando le parti scalari delle forze, si ha
Con i dati forniti e ricordando che C≈9·109 N·(m/C)2, che m≈1,672·10-27Kg e che e≈1,602·10-19 C, si ha