Due anelli non conduttori, piani e concentrici, aventi raggio R1 e R2, portano, ciascuno, una carica positiva distribuita uniformemente con densità lineare λ. I due anelli ruotano attorno all'asse i, perpendicolare al piano dei due anelli e passante per il loro centro O, con velocità angolari identiche in modulo (ω) ma in versi opposti, come indicato in figura.
Determinare:
Una piccola particella di dimensioni trascurabili, avente massa Ma, che possiede una carica qa ed un momento di dipolo magnetico ma, viene posta (in quiete) nel punto P e poi lasciata libera di muoversi.
Determinare:
Un filo conduttore rettilineo, molto lungo, giace lungo l'asse delle ascisse; esso è percorso da una corrente di intensità i, che fluisce nel verso positivo di tale asse. Una sbarra AB, sottile e conduttrice, di lunghezza L, viene posta lungo la retta y=x, nel quadrante di ascisse e ordinate positive, con l'estremo più vicino situato a distanza y0dal filo.
In un determinato istante la sbarra viene messa in movimento, a una velocità di modulo v costante, in traslazione parallela alla corrente.
Si determini
Scelto un punto Q di un anello di raggio R, si assuma un sistema di riferimento cartesiano
con assi OP e OQ. Indicato con dl un tratto infinitesimo di anello centrato su Q,
dl contiene una carica
che genera nel punto P un campo
dove il versore ur indica la direzione radiale da Q a P. L'unico componente efficace di questo campo è quello di verso i in quanto il componente di verso j è neutralizzato dal componente opposto del campo generato dalla carica simmetrica a quella in Q rispetto ad O. In definitiva la componente efficace del campo generato dalla carica in Q è data dal prodotto del modulo del campo per il coseno dell'angolo QPO. Il campo efficace è quindi
Integrando su tutta la lunghezza L=2πR dell'anello, il campo totale prodotto in P dalla carica presente su un anello è
Dato che ci sono due anelli di raggi rispettivi R1 e R2, il campo prodotto in P risulta
Una spira circolare di raggio R percorsa da una corrente i genera in un punto P del suo asse, distante x0 dal suo centro O, un campo di induzione magnetica assiale B di modulo
B è diretto verso O se la corrente, vista da P, è oraria; altrimenti B ha verso opposto.
La rotazione di un anello con velocità angolare di modulo costante ω produce una corrente di intensità
In definitiva, sommando i contributi all'induzione magnetica in P dovuti alla rotazione dei due anelli, si ottiene
Il momento magnetico dovuto a una corrente positiva (antioraria) i che
percorre una spira piana di area S è perpendicolare al piano della spira e
ha intensità m = i S. Nel nostro caso si è visto che i=λ ω R;
l'area della spira è S = π R2. Quindi
.
Sommando i momenti delle due spire (dovute alla rotazione dei due anelli) si ottiene
Una carica infinitesima λdl, posta su un anello di raggio R, genera nel punto P dell'asse, distante xo da O, un potenziale elettrico
Il potenziale totale prodotto da tutta la carica distribuita sull'anello è quindi
Il potenziale elettrico nel centro O della spira (ascissa=0) risulta
Sommando i potenziali prodotti dai due anelli si ottiene, nei due casi,
L'energia potenziale elettrica di una particella di carica qa risulta quindi, nei due casi
Nello spostamento da P a O la particella ha una variazione di energia potenziale elettrica
In quanto dotata di momento di dipolo magnetico, la particella, nel punto P, ha energia potenziale magnetica
Nel punto O l'energia potenziale magnetica della particella è nulla, quindi la variazione di energia potenziale magnetica nel passaggio da P a O risulta
La diminuzione di energia potenziale della particella implica un aumento della sua energia cinetica, inizialmente nulla. In O si ha quindi
In definitiva
Su ogni tratto infinitesimo dl della sbarra conduttrice, posto a distanza y dalla corrente e contenente una carica dq, per la legge di Biot-Savart, agisce un campo di induzione magnetica B
Sulla carica dq che si muove con velocità v=vi agisce la forza di Lorentz
Per effetto di tale forza ogni carica dq subisce uno spostamento
Il lavoro della forza di Lorentz sulla carica è quindi
e la differenza di potenziale prodotta, in modulo,
Il modulo della differenza di potenziale tra A e B si ottiene integrando tra le ordinate di A e B