Una sorgente praticamente puntiforme emette particelle α (aventi energia
)
da un punto P (vedi figura) posto all'interno di una camera a forma di parallelepipedo.
Tra le due pareti verticali A1 e A2 viene mantenuta una differenza di
potenziale
.
Nella parete A2 opposta alla sorgente è praticato un piccolo foro, in modo che un
fascio collimato di particelle α possa uscire dalla camera. Il fascio collimato entra
poi nella regione di spazio compresa tra le armature di un condensatore, a facce quadrate
piane e parallele, scarico. Il lato di tale quadrato è
e la distanza tra le armature è
.
In tale regione esiste un campo magnetico uniforme di induzione
.
Al termine della regione di spazio delimitata dalle armature è posto uno schermo S, in grado
di rivelare il punto di impatto del fascio di particelle α.
Determinare, trascurando ogni effetto gravitazionale:
N.B.: le particelle α sono nuclei di elio (massa
,
carica
).
Le armature circolari (R=2 cm) di un condensatore piano si trovano inizialmente a distanza d=2 mm l'una dall'altra e sono connesse a una batteria da 60 V. Successivamente, a partire dall'istante iniziale, esse vengono allontanate l'una dall'altra, a velocità relativa costante di modulo v 1 mm/s.
Si assumano trascurabili le disuniformità ai bordi del condensatore e la resistenza ohmica del circuito.
Calcolare, 3 secondi dopo l'istante iniziale:
1
Nella zona A1-A2 le particelle subiscono un incremento di
energia cinetica
,
raggiungendo quindi un'enegia cinetica
2
A questa energia cinetica corrisponde una velocità
.
Nell'istante dell'ingresso nel campo magnetico le particelle sono soggette alla forza di Lorentz
.
Questa forza, perpendicolare alla velocità, è una forza centripeta di modulo costante che incurva la traiettoria delle particelle su un arco di circonferenza con curvatura inizialmente verso il basso. Indicando con R il raggio di questa circonferenza e operando sui moduli, si ha
Assumendo il foro come origine, il centro della circonferenza è C(0;-R) e
l'equazione della circonferenza risulta
e l'equazione dello schermo
.
Risolvendo il sistema delle due equazioni si trova l'ordinata del punto di incidenza del fascio sullo schermo:
Il fascio colpisce lo schermo S circa 18mm al di sotto del punto O.
3
Se si vuole che la traiettoria del fascio nel campo magnetico sia rettilinea, bisogna 'neutralizzare' la forza di Lorentz con una forza elettrica Fe diretta verso l'alto (+j).
Operando sui moduli delle due forze si ha
Questo potenziale cala dal basso verso l'alto.
1
Detta V la differenza di potenziale costante tra le armature, l'intensità
del campo elettrico E tra le armature varia nel tempo secondo la legge
Detta S la superficie delle armature, il flusso del campo elettrico tra le armature
è quindi
La corrente di spostamento è la derivata rispetto al tempo del prodotto tra permittività e flusso di E. Nell'ipotesi che tra le armature ci sia il vuoto:
Riferendosi al circuito rappresentato in figura, tra le armature il campo è diretto verso destra. Supponendo in moto l'armatura destra, il campo cala; la sua derivata rispetto al tempo è quindi negativa: la corrente di spostamento è dunque diretta verso sinistra (segno negativo).
2
Il campo, nell'approssimazione indicata, è lo stesso in tutto il volume tra le armature. Nel punto proposto, come in ogni altro punto del volume, ha intensità
3
Il cerchio di raggio r è concatenato con la corrente di spostamento
La corrente di spostamento produce gli stessi effetti magnetici di una corrente reale di uguale intensità. Per il calcolo dell'intensità di B nel punto indicato si può quindi applicare la legge di Biot-Savart:
Se il punto P, ad 1 cm dall'asse di simmetria, è situato come in figura, B è entrante. Nel punto simmetrico di P rispetto all'asse di simmetria, B è uscente.