I monti.

Toponomastica italiana

Luoghi d'Italia


Normalmente i nomi dei monti sono costituiti da una coppia di termini di cui il primo specifica che si tratta di una altura e il secondo rappresenta l'identificatore specifico dell'entità geografica individuata. Ad esempio Monte Bianco, Monte Rosa, Monte Vulture.
Molto spesso questa coppia è una diplologia, cioè le etimologie di entrambi i termini sono riconducibili allo stesso significato di altura. Un caso tipico è il nome siciliano tradizionale dell'Etna, cioè Mongibello, che è formato da due elementi: mon derivato dalla base latina mont, di significato immediatamente comprensibile ai parlanti, e dalla base araba gebel, che pure significa monte, ma il cui senso non è più compreso dai parlanti e che viene interpretato come nome proprio dell'altura. Quando poi si perde la capacità di percepire le due componenti, può capitare di avere esiti come Monte Mongibello.

Spesso inoltre il secondo termine, di senso non più compreso, con paraetimologia spontanea viene ricondotto ad una voce più più comprensibile, talora con storpiamento più o meno forzato. È il caso, ad esempio del Monte Rosa, che non è rosa per niente. Il termine rosa è riconducibile alla voce reusa, riscontrata nell'antico dialetto Walser, che significa ghiacciaio. Anche i numerosi Monte Cavallo non hanno niente a che fare con i cavalli. Probabilmente kaba è un termine prelatino da apparentare al latino caput = capo, testa che, come questo, può significare anche altura. Un discorso analogo vale per i numerosi Monte Capra o Monte Orso.

I casi più curiosi di paraetimologie sono forse quelli del monte Croce Rossa in comune di Usseglio (Piemonte) e Gioco del Pallone in comune di Esanatoglia (Marche). In Croce Rossa i due termini, derivanti dalla radici *krok che significa dirupo e *reus che significa cima, ma ormai priva di significato per i parlanti, sono stati resi comprensibili assimilandoli a due di significato immediato. Anche in Gioco del Pallone gioco deriva dal latino iugum = giogo e pallone è un adattamento di pala che in molti oronimi vale dirupo.

Può essere interessante osservare come in diversi casi le radici e talora anche le stesse denominazioni dei monti siano coincidenti con quelle riferite al prognatismo umano o animale. È il caso, ad esempio dello stesso termine monte che non a caso assomiglia al termine mento. In effetti monte deriva dalla parola latina mons-montis e mento dalla parola latina mentum. Entrambi i termini, come i verbi minor, emineo, immineo, promineo = sporgo, mi innalzo, sono riconducibili alla radice indoeuropea *men / *mnti = prominenza (IEW 726). La fecondità di questa radice si sviluppa in due direzioni. All'emergenza del mento o del muso animale si collega la bocca (Mund in Tedesco, mouth in Inglese) e di mangiare (Latino mando, manduco). All'esibizione del muso e quindi dei denti si collega l'idea di minacciare (in Latino minor vale mi innalzo ma anche minaccio) e dalla minaccia segue la costrizione: minare = spingere con violenza. Nel Latino medioevale menare si addolcisce e vale condurre, guidare (Du Cange).

Situazioni analoghe si osservano per i seguenti termini:

Un'altra frequente diplologia, frequente soprattutto nei geotoponimi, emerge nei nomi del tipo Bel Monte, Monte Bello, Mombello, Bel Colle, Bel Poggio, Bella Costa nei quali l'aggettivo bello può aver senso per una lottizzazione turistica moderna ma appare strano nel linguaggio dei primi abitanti di quegli insediamenti, interessati allo sfruttamento agricolo o pastorale e probabilmente poco sensibili agli aspetti paesaggistici. Anche nel caso di una eccezionale produttività del luogo probabilmente avrebbero scelto aggettivi di significato più diretto come buono, ferace, ricco, grasso. Ma Monte Buono è rarissimo. E visto che c'è anche qualche caso di Pietra Buona e che pietra e ferace appare un accostamento ossimorico, viene da congetturare che buono stia per bello, etimologicamente affine e che bello sia a sua volta sinonimo di altura, monte, riconducibile alla radice indoeuropea *bhel / *bhle = crescere, aumentare (IEW 120-122), riscontrabile nella base celtica bal = cima e nel Latino medioevale ballea = monte (Du Cange).
Anche i numerosi Monteleone sono troppi per essere dovuti a supposti Leone originari signori del luogo, cosa che richiederebbe una frequenza impensabile del nome Leone tra gli antenati degli Italiani. Può darsi che qualcuno si sia effettivamente chiamato Leone; può anche darsi che un leone apparisse nello stemma nobiliare di qualche signore; può ancora darsi che leone sia una italianizzazione del termine germanico lehen = feudo. Ma probabilmente leone è da derivare dalla radice indoeuropea *leu = pietra (IEW 683) e Monteleone è un'altra delle numerose diplologie che si riscontrano negli oronimi.

Nel seguito i riferimenti alle radici indoeuropee rimandano a Indogermanisches etymologisches Wörterbuch di J. Pokorny, citato come IEW, in cui sono disponibili molti esempi e trascrizioni fonetiche più accurate.
I riferimenti al Latino dei documenti medioevali derivanti da varianti popolari del Latino letterario classico o dalla latinizzazione di termini importati da altre lingue rimandano al Glossarium mediae et infimae latinitatis di Charles du Fresne sieur du Cange, citato come Du Cange. Se questo sito fosse in manutenzione, si può consultare la riproduzione anastatica dell'opera a cura dell'Università di Mannheim.

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  1. acus

    Radice indoeuropea *ak = aguzzo (IEW 18-22).
    Latino acus = ago, punta con dim. acuculus, acucula, acucla e derivato aculeus = spina.
    Lat. medioevale agulia / aguilla / agulha = guglia ('apex turris': Du Cange).
    In ambiente montano guglia (e varianti) indica cima aguzza.
    Veneto agugliaro / agugiaro / aguiaro = spineto.

    Esempi


  2. acutus

    Radice IE *ak = aguzzo (IEW 18-22).
    Greco ἀκή (akè) = punta.
    Latino acer / acris = affilato, tagliente, aguzzo; acus = ago, punta; acutus = acuto.

    Esempi


  3. agaunum

    Radice IE *ak̂ / *ok̂ = appuntito, affilato, pietra (IEW 18-22).
    Base celtica *akounon / *ak[a]mnon / *agnon (?) = pietra, roccia.
    Lat. medioevale agaunum = sasso ('Agaunum enim, accolae interpretatione Gallici sermonis, saxum dicunt': Du Cange).

    Esempi


  4. *alba

    Base prelatina *alba / *alpa / *alfa = monte probabilmente connessa alla radice indoeuropea *al = crescere (IEW 26-27).
    Lat. medioevale alpes = alpeggi ('Pascua montana, quo aestate pecora aguntur et pascuntur': Du Cange).
    Patois francesi arp, arbé.
    Ladino olba = malga.

    Esempi


  5. *bal / *bel

    Radice indoeuropea *bhel / *bhle = crescere, aumentare (IEW 121).
    Base celtica *bal = cima.
    Lat. medioevale ballea = monte (Du Cange).

    Esempi


  6. *bar

    Base indoeuropea *bhares / *bhores = ritto, appuntito (IEW 109-110).
    Sanscrito varaha = monte.
    Radice ligure *bar[c] / *ber[c] = altura, monte.
    Base celtica *berio = grande roccia, macigno.
    Dial. valdostano bar = cima.
    Spagnolo barranco = burrone.
    Dialettale barancio = pino mugo.

    Esempi


  7. beccus

    Radice indoeuropea *[s]pi[k] = punta, acuto (IEW 981-982), *peuk / *peug / *puk = pungere (IEW 828).
    Base celtica*bekkos = becco, rostro.
    Latino beccus = becco di uccello.
    Probabile riferimento a cima appuntita o ad elemento appuntito in una costruzione.

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  8. *belk

    Radice indoeuropea *bhel / *bhelg / *bhelk = sporgenza, rigonfiamento (IEW 122-123).
    Latino fulcrum = sostegno.
    Celtico *balako = sporgenza da muro.
    Germanico *belgan = gonfiarsi.
    Dialettali alpini, forse da radice retica: belen, plem, blem = dirupo.

    Esempi


  9. *benda

    Radice IE *bend = punta sporgente (IEW 96-97).
    Base celtica *benda / *benna = cima.

    Esempi


  10. *berg / *brig

    Radice indoeuropea *bheregh = altura, mucchio (IEW 140-141).
    Germanico *berga = monte.
    Celtico *briga / *bergo / *bergno = mucchio, altura; *briko / *brikko = collina (diminutivo di *briga).

    Esempi


  11. *brendo

    Radice indoeuropea *bhren[to][s] = corno, cornuto (IEW 168-169).
    Greco brendos = cervo.
    Albanese brî, brîni = corno, corna.
    Celtico: brendo = altura.
    Latino medioevale brunda = corna di cervo (Du Cange).
    Possibile riferimento a roccia svettante o insenatura ramificata.

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  12. brocchus

    Radice indoeuropea *bhar / *bhor / *bhr = punta acuta (IEW 108-109).
    Celtico *broccos = picco, cuspide.
    Latino brocchus / bronchus / bronceus = sporgente, prominente.
    Latino medioevale brocha = palo appuntito, spiedo (Du Cange).
    Italiano broncio = muso.
    Francese antico broc = sperone roccioso.
    Sardo bruncu / fruncu / vruncu / runcu = sperone roccioso.

    Esempi


  13. calma

    Radice indoeuropea *kau (IEW 535) = tagliare, colpire, spaccare.
    Base celtica *kal / *kalm / *kalos = sasso, roccia; *kalma / *kalba = terreno sassoso.
    Latino medioevale calma = terreno sterile ('calma est ager exilis et ab omni cultu destitutus, vastus et desertus': correzione a Du Cange).
    Francese antico chalm, charme, chaume = terreno sterile.

    Esempi


  14. castrum

    Radice indoeuropea *kes = tagliare, dividere, separare (IEW 586).
    Latino castrum (dim. castellum) = accampamento militare.
    Lat. medioevale castellum / castellarium / castellare = luogo militarmente fortificato; castellarius = del castello (Du Cange).
    Ital. castello può essere un villaggio poiché nel Medio Evo i villaggi erano spesso fortificati o, per analogia, una emergenza rocciosa.
    Sardo crastu = pietra, roccia, macigno, dolmen.
    Italiano castellania, castellanza: dominio di un castello.

    Esempi


  15. cavo / cavallo

    Radice indoeuropea *kap = testa, recipiente (IEW 529-530).
    Indiano antico kapala = ciotola, cranio; kapola = guancia; kakubh = cuspide, apice.
    Anglosassone hafola = testa.
    In Turchia Kabatepe.
    In Grecia Kavala.
    Base prelatina di probabile provenienza anatolica *kaba / *kava = cima di monte.

    Esempi


  16. collis / culmen

    Radice indoeuropea *kel = essere alto (IEW 544).
    Latino *cellere (nel composti) = emergere; *cellens, celsus = emergente, alto; collis = colle; culmen-culminis / columen-columinis = culmine, cima.
    Lat. medioevale culmata / culmatus = cima di edificio, colle (Du Cange).
    Ital. colma = passo montano; colmo (agg.) = pieno fino all'orlo; colmare = riempire completamente.
    Da colmare viene colmata: metodo di bonifica delle terre paludose per deposito di sedimenti fluviali.

    Esempi


  17. cornu

    Radice indoeuropea *ker / *kera / *kra / *kerei / *kereu = sporgenza, corno (IEW 574-577).
    Latino cornu.
    Greco keras.
    Germanico horn.
    Celtico *kerna = corno, testa.
    Sardo corru = corno; corruttu = cornuto.
    Negli idronimi possibile riferimento a infossamenti, diramazioni o sinuosita del corso.
    Lat. medioevale corna / cornum / cornuum = corno ('Cornu, extremitas in acumen desinens': Du Cange);
    cornale = distretto territoriale ('Vicus, pagus, districtus': Du Cange).
    Può riferirsi ad un monte svettante, all'ansa di un fiume (o al fiume stesso) , ad abitato a forma di arco o posto all'estremità di un territorio, a un'ala di una costruzione, a biforcazione di strada.

    Esempi


  18. costa

    Radice indoeuropeo *kost- = osso, gamba (IEW 616).
    Latino costa = costola, fianco.
    Lat. medioevale costa / costeria / costum / costale / costo / costera = pendìo, costa montana; costa maris = costa marina (Du Cange).
    Può indicare la costa marina, il fianco o il crinale di un monte o un'emergenza in pianura.

    Esempi


  19. crinis

    Radice IE *[s]krei-s = vibrare, agitarsi (IEW 935-938).
    Latino crinis = capello, chioma, criniera.
    Ital. crina / crinale = cresta montana.

    Esempi


  20. crista

    Radice IE *[s]krei-s = vibrare, agitarsi (IEW 935-938).
    Latino crinis = capello, chioma, criniera; crista = cresta, criniera.
    Latino medioevale crista = cima montana ('mons, collis, montis apex': Du Cange).

    Esempi


  21. cyma

    Radice indoeuropea *keu / *keua / *ku / *kua = gonfiarsi, dilatarsi (IEW 592-594).
    Greco kyo / kyeo = mi gonfio, sono pregnante.
    Latino cyma = apice di un germoglio.
    Base celtica *kem / *kem[m]is = cima, sommità.
    Lat. medioevale cima = apice di una pianta ('summitas olerum vel arborum': Du Cange).
    Nelle lingue romanze vale apice di monte o di costruzione.
    In Veneto cima può anche essere una derivazione da un corso d'acqua.

    Esempi


  22. dens

    Radice IE *ed = mangiare (IEW 287-289).
    Greco ionico ὀδών-ὀδόντος = dente.
    Latino edo = mangio; dens-dentis = dente.
    Negli oronimi indica vetta rocciosa e appuntita.

    Esempi


  23. dorsum

    Radice IE *der = staccare, scuoiare, pelle (IEW 206-211).
    Latino dorsum = dorso, schiena.
    Lat. medioevale dossum / dossus = emergenza del terreno ('collis, locus editior': Du Cange).

    Esempi


  24. furca

    Radice indoeuropea *gher[k] = punta rigida (IEW 445).
    Greco cher, Latino her = riccio.
    Latino horreo = sono irsuto; hircus = capro; furca = coppia di punte rigide, forca, forcone a due punte.
    Per analogia può riferirsi a biforcazione di strada, a stretta gola montana o passo montano.
    Latino bifurcium, trifurcium = bivio, trivio.
    Lat. medioevale fulca / fulcha / fulcus / forchia = forca, biforcazione; conforum / confurcium / confurtium / conforza = biforcazione, crocicchio, luogo di ritrovo, mercato (Du Cange).

    Esempi


  25. *grava

    Radice indoeuropea ghrebh = grattare, scavare (IEW 455-456).
    Base celto-ligure *grava = burrone scosceso, letto di fiume incassato, terreno pietroso.
    Tedesco graben = scavare.
    Albanese gropë = cavità.
    Latino medioevale greva / creva / grena / gravarium / graverium / graveria / gravella / garavella = sabbia, ghiaia (Du Cange).
    Francese gravier = ghiaia.

    Esempi


  26. *gred / *grod

    Radice IE *gred / *grod = scavare, incidere, grattare (IEW 405).
    Base germanica *kratton, Tedesco mod. kratzen = grattare, graffiare.
    Lat. medioevale cratare / gratare = grattare.
    Veneto croda, Friulano creta = macigno, rupe.

    Esempi


  27. iugum

    Radice indoeuropea *ieu / *ieua / *ieu-g = unire, abbinare (IEW 508-510).
    Greco zeugnymi = congiungo.
    Germanico joch = giogo.
    Latino iungo = congiungo; iugum (dim. iugulum) = giogo.
    Traslato geografico: iugum = cresta montana, passo, contrafforte.

    Esempi


  28. *klava

    Radice IE *gel = contrarsi, arrotondarsi (IEW 356-364).
    Latino gleba = zolla.
    Base germanica *klapp = pietra arrotondata, ciottolo.
    Base celtica *klappa / *krappa = lastrone, mucchio di pietre.
    Base celto-ligure *klava = ghiaia, ciottoli, sedimento fluviale, cono di deiezione (G. Devoto).

    Esempi


  29. *krappa

    Radice indoeuropea *kreup = aspro, scabro (IEW 623) e *[s]kreup = pietra puntuta, rupe, erta scoscesa (IEW 938-947).
    Celtico *krappa = roccia.
    Latino scrupus = roccia, scoglio.
    Sloveno grapa = burrone.
    Ital. greppo = erta scoscesa.

    Esempi


  30. *krouka

    Radice indoeuropea *krok / krek = sporgere, innalzarsi, torreggiare (IEW 619).
    Base celtica *krouka / *kraukina = collina.
    Sardo corcone / colcone / crocone = muso.

    Esempi


  31. *kuk

    Radice indoeuropea *keu / *keua / *ku / *kua = gonfiarsi, dilatarsi (IEW 592-594); *kuk = rigonfiamento rotondeggiante.
    Greco kokkos = bacca, nocciolo.
    Tedesco kugel = palla solida.
    Celtico *kuk = collina.
    Albanese kokë = cima, testa.
    Lat. medioevale succus = altura ('('mons, collis': Du Cange)': Du Cange).
    cozzo (meridionale) = colle.
    cuccuru (Sardegna) = cima, cocuzzolo

    Esempi


  32. lastra

    Base preindoeuropea *la[k]s[t][r]a = lastra, pietra piatta e sottile (J. Hubschmid).
    Lat. medioevale lasta / lastra (dim. *lastella) = lastra (Du Cange); astracum / astrocum / astragus = lastrico, pavimento (Du Cange).
    *astracale = luogo pavimentato.
    Sardo sticcau = lastricato.

    Esempi


  33. *mel

    Radice indoeuropea *mal / *mel /* mlo = emergere, innalzarsi (IEW 721-722).
    Latino moles = ammasso.
    Celtico *mello = collina, *molos = mucchio.
    Sardo millone = monumento, mucchio di sassi.
    Albanese mal = monte.

    Esempi


  34. *mat

    Radice preindoeuropea *mat / *met = monte probabilmente affine alla radice indoeuropea *men / *mnti = prominenza (IEW 726).

    Esempi


  35. *mend

    Radice IE *men / *mnti = prominenza (IEW 726).
    La radice IE probabilmente interferisce con una radice preindoeuropea che affiora nel Basco mendi = monte.
    Celtico *meni / *moniio = monte.

    Esempi


  36. mons

    Radice indoeuropea *men / *mnti = prominenza (IEW 726).
    Latino mons = monte;
    *montania (montagna) = luoghi montagnosi;
    *monticulus (monticchio, montecchio, monchio, montiglio) = monticello;
    *montalis, montanus = sui monti.
    Lat. medioevale monteria = dei monti, sui monti (Du Cange).
    montagna, come alpe, può avere il significato di alpeggio, pascolo estivo ad alta quota.

    Esempi


  37. *morro

    Sostrato mediterraneo *morro = sporgenza, prominenza.
    Questo lessema per cui non si hanno riscontri in radici indoeuropee appare praticamente immodificato in tutta la penisola iberica, nell' area occitana e nell'Italia peninsulare con significato sia di muso sia di altura isolata.
    Spagnolo, Catalano, Portoghese morro = muso, grugno e anche collina.
    Occitano morre = muso.
    Sardo murru = muso, colle.
    Lat. medioevale morrum / mora = pilastro (Du Cange).

    Esempi


  38. *mut

    Radice preindoeuropea *mut = altura, mucchio probabilmente affine alla radice indoeuropea *men / *mnti = prominenza (IEW 726).
    Etrusco mutna = tumulo, tomba.
    Celtico *mutta = monte.
    Latino medioevale motta / mota / mutulus = altura, mucchio ('acervus, cumulus, moles, quaevis eminentia': Du Cange).

    Esempi


  39. *nava

    Sostrato preindoeuropeo *nava = conca, avvallamento.
    Basco naba = valle.
    Base celto-ligure nava = vallata.
    Greco nape = vallone.

    Esempi


  40. *pala

    Radice IE *pelis / *pels = roccia (IEW 807).
    Probabile base illirica *pal / *pel = rupe.
    Germanico *felisa = roccia scoscesa.
    Francico *falisa, Francese falaise.
    Tedesco Fels = roccia.
    Latino medioevale falesia = rupe a strapiombo ('Fels vel Fales vox Germanica, quae rupem sonat'; A Celtico Falz, rupes: Du Cange).

    Esempi


  41. *pank

    Radice IE *pank / *pang = aumento, rigonfiamento, emergenza, sporgenza (IEW 789).
    Germanico *banch = sporgenza, rialzo del terreno.
    Lat. medioevale panchina = roccia emergente; bancus / banca / panca = sedile, panca (Du Cange).
    Riferimento ad innalzamento del terreno, naturale (monte, dosso, passo, fondale marino) o artificiale (argine).

    Esempi


  42. passus

    Radice IE *pet / *petǝ = allargare, estendere braccia o gambe (IEW 824-825).
    Latino passus = passo.
    Lat. medioevale passagium (Du Cange).
    In montagna: valico.
    Presso ai fiumi: guado, traghetto.

    Esempi


  43. *pen[n]a

    Radice indoeuropea *pen / *pend = essere appeso, essere in pendenza (IEW 998).
    Ligure *pania = cima.
    Celtico *pen[n]a / *penno = cima, testa.
    Lat. medioevale penna / pena / penia = rupis, collis, saxum, arx, castellum (Du Cange).
    Spagnolo peña = roccia. dirupo.
    Sardo e Corso penta = parte scoscesa di un colle.

    Esempi


  44. peiro

    Radice IE *per = vado oltre, trapasso (IEW 816-817).
    Greco peiro / peronao = trapasso, trafiggo; perone = punta, ardiglione di fibbia.

    Esempi


  45. petra

    Greco petra = pietra, rupe; parola di probabile derivazione non indoeuropea.
    Latino petra (dal Greco) = pietra, roccia, rupe; petreus = pietroso, roccioso.
    Può indicare: luogo pietroso, monte roccioso, strada pavimentata.
    Medioevale petraria / peretra = cava di pietre; *petricale = ammasso di sassi.
    Occitano peiro = pietra.
    Siciliano pirrera = genericamente cava di pietre ma specialmente zolfara.
    Sardo petra / preta / perda / preda / peddra / predda = pietra; pedraja / predarju / perdaja / perdiaxu / piddràia / pitragghju = pietraia.

    Esempi


  46. *pik

    Radice indoeuropea *[s]pi[k] = punta, acuto (IEW 981-982), *peuk / *peug / *puk = pungere (IEW 828).
    Tedesco spitz.
    Celtico *pikos = punta.
    Inglese peak = picco, vetta.
    Lat. medioevale pico / piquo / picta = vetta ('cacumen': Du Cange).
    Sardo piccu / pitzu / pittu = punta, picco.
    Può essere una cima appuntita, una costa rocciosa, una striscia di terreno asciutto in un acquitrino o una punta marina.

    Esempi


  47. podium

    Radice indoeuropea *pet = muoversi con impeto (IEW 825-826).
    Greco pous-podòs = piede.
    Latino pes-pedis = piede; petere = dirigersi.; podium = podio, basamento, appoggio.
    Latino medioevale podium / pogium / poius / poium / poulum / podiale / poiallus; dim. pediculus / podiuolus / pudiolus / pogetum = colle ('collis, mons': Du Cange).
    Nei toponimi (soprattutto in Toscana) : sporgenza da monte o catena montuosa retrostante.

    Esempi


  48. porta

    Radice indoeuropea *per = trasportare, attraversare (IEW 816-817).
    Greco poros = passaggio.
    Latino porta = passaggio; portare trasportare; portus = porto, foce.
    Inglese ford = guado; firth = estuario.
    Scandinavo fijord = fiordo.
    Latino porta = porta nelle mura di città o di castello.
    portarile = ingresso monumentale.
    portiera può essere una chiusa idraulica.
    portella spesso indica un valico montano.

    Esempi


  49. puncta

    Radice indoeuropea *peuk / *peug / *puk = pungere (IEW 828).
    Latino pungere (part. pass. punctus) = pungere.
    Latino medioevale puncta / punctus / ponta = punta ('acumen, Gall. pointe'); poncha = promontorium; puncta terrae = porzione di terreno (Du Cange).
    Può indicare lingua di terreno, cima acuta di monte o sporgenza di costa marina.
    Italiano puntone / pontone = spigolo di muro o angolo di strada.

    Esempi


  50. rocca

    Radice indoeuropea *krok / krek = sporgere, innalzarsi, torreggiare (IEW 619).
    Base celtica *krouka / *kraukina = collina; *rokka = roccia, dirupo.
    Latino volgare rocca / rocha / roca / rochus = dirupo, dirupo fortificato o, in generale, fortezza.
    Italiano roccolo (detto anche casello): impianto mimetizzato per la cattura di uccelli.

    Esempi


  51. *ross

    Radice indoeuropea *er / *or = agitarsi, nascere, sorgere, elevarsi (IEW 326-332).
    Protogermanico risana = salire, scendere.
    Gotico urreisan = salire.
    Base celtica *reus / *ross / *russ / *ruth = punta, cima, pendenza.
    Inglese rise, rose, risen = salire.

    Esempi


  52. rupes

    Radice indoeuropea *reu / *reua / *ru / *reup = strappare / scavare / rompere (IEW 868-871).
    Latino rumpo = rompo; rupes = rupe, dirupo.

    Esempi


  53. saxum

    Radice indoeuropea *sek = tagliare (IEW 895-896).
    Latino secare = tagliare; saxum = roccia (letteralmente spaccato, spezzato).
    sasso spesso significa montagna rocciosa.

    Esempi


  54. scopulus

    Radice IE *spek̂ = guardare (IEW 984).
    Greco σκοπεῖν = guardare; σκόπελος = rialzo, scoglio.
    Latino scopulus = scoglio, macigno, rupe.

    Esempi


  55. sella

    Radice indoeuropea *sed = sedere (IEW 884-887).
    Latino sedes (dim. sella) = sedia, sella.
    Nei toponimi indica spesso formazioni montuose che assomigliano a selle, che sono spesso luoghi di valico.

    Esempi


  56. serra

    Radice indoeuropea *kar[k] (IEW 531-532) = duro, pietra, pietrisco.
    Germanico hart, hard.
    Celtico *kar / *karn / *kaer / *kariu / *karra / *gar = pietra, roccia.
    Basco harri = pietra.
    Spagnolo cerro = altura; sierra = catena montuosa.
    Lat. medioevale serrum / serra / sarra = cresta montana (Du Cange).

    Esempi


  57. specula

    Radice IE *spek̂ = guardare (IEW 984).
    Greco σκοπεῖν = guardare.
    Latino speciō = guardo; specula = punto di osservazione sopraelevato.
    Lat. medioevale specla = colle, luogo elevato ('Locus editus, collis : unde speculari licet'); specula = pulpito, ambone (Du Cange).
    spetia, specchia, spessa, speda, spissa = grossa roccia sporgente

    Esempi


  58. tempe

    Radice IE *temp = estendere, allargarsi (IEW 1064-1065).
    Latino tempus-temporis = tempia.
    Greco Τέμπη (Tempe), forra del fiume Peneo.
    Lat. medioevale tempe = gola montana ('montium angustiae': Du Cange).
    Italia Medionale tempa / timpa: altura con pareti scoscese.

    Esempi


  59. testa

    Radice indoeuropea *tek[dh] = intrecciare, tessere, costruire (IEW 1059-1060).
    Greco techne = lavoro, artificio.
    Latino texo (part. passato textus) = connettere, intrecciare, tessere; testa = vaso di terracotta e nel Latino popolare e nelle lingue romanze cranio, testa, capo.
    Lat. medioevale testa = cima, sommità ('vertex, summitas': Du Cange); testata = estremità, confine (Du Cange).

    Esempi


  60. torus

    Radice IE *teu / *teua / *tuo / *tu = aumentare, crescere, gonfiarsi (IEW 1080-1085).
    Latino torus (dim. *torulus / *tollus / *tullus) = rigonfiamento, innalzamento del terreno.
    Latino medioevale toro / toronus / turo / turnus / turonus / torale / torallus / torallum = colle ('collis cacuminatus et rotundus': Du Cange); toruculum: il Monte Trocchio nel Lazio.

    Esempi

    In Piemonte rilievi notevoli e modesti sono detti truc.

    Esempi


  61. turris

    Radice indoeuropea *teur / *tur = crescere, gonfiarsi, emergere, essere forte (IEW 1080-1085).
    Latino turris (dim. turricula) = torre; turritus = fornito di una o più torri.
    Lat. medioevale turris = torre, carcere; turricella / turrella / turellus / turella / tornella / turresinus / turrisinus / turrisinum = torricella (Du Cange); turrile = campanile (Du Cange).
    Ital. torre: in senso proprio o anche nel senso di cima montana svettante.

    Esempi


  62. *uorsos

    Radice IE *uerd / *uers / *uorsos = altura, cima (IEW 1151-1152).
    Sanscrito várṣman = altezza, picco.

    Esempi


  63. varicare

    Radice IE *u̯ā = di lato (IEW 1108-1109).
    Latino varus = storto, volto in fuori; varicare = divaricare le gambe.
    Lat. medioevale varicare = oltrepassare (Du Cange).
    varco = apertura che permette di oltrepassare; valico = passo montano.
    Sardo arcu = valico, passo montano.

    Esempi


  64. vectis

    Radice indoeuropea uegh = muovere, trasportare, sollevare (1118-1120).
    Latino veho = trasporto; vectis = germoglio, palo, stanga.
    In senso figurato: acuta sporgenza dal terreno.
    Lat. medioevale vettis / vettus = vectis (Du Cange).
    Sardo vitta / vittaredda = ramo, ramoscello.

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